martedì 27 settembre 2011
venerdì 9 settembre 2011
empatia
"Si dice, di uno che ha molto viaggiato o molto studiato, che ha la mente aperta. Ecco, una persona sensibile, secondo me, è una persona che ha il sentimento aperto, che ha una forte reazione sentimentale a quello che gli succede intorno. Questa persona, se vuole vivere in una società, deve imparare prima di tutto ad essere flessibile. Perché poi quando il sentimento è aperto, poi entra di tutto. Allora, tenere tutto dentro, non si può. Che come ci sono i pensierei talmente ossessivi che se restano nella tua testa ti possono fare impazzire, così ci sono dei sentimenti talmente strazianti che se li tieni dentro ti si apre la pancia. Allora, se sei flessibile, la tua pancia diventa una specie di magazzino, dal quale entrano ed escono continuamente dei sentimenti".
Paolo Nori
Paolo Nori
giovedì 8 settembre 2011
la libertà religiosa

Dalla Legge del 1777 di Thomas Jefferson che stabilisce la libertà religiosa in Virginia
"La verità è grande, e prevarrà se lasciata a sé stessa, poichè è valida e sufficiente antagonista dell'errore, e nulla ha da temere dal conflitto, se non disarmata - per interposizione umana - delle sue armi naturali che sono la libera argomentazione e il dibattito; gli errori cessano di essere pericolosi qando è permesso contraddirli liberamente".
martedì 23 agosto 2011
il futuro
ci aspettano anni difficili e bellissimi
la crisi non ci lascerà il tempo di lamentarci
ogni occasione sarà buona per divertirci
la crisi non ci lascerà il tempo di lamentarci
ogni occasione sarà buona per divertirci
venerdì 19 agosto 2011
goran bregovic
Se non diventi pazzo, non sei normale!
Pazzo di vita,
pazzo d'amore,
pazzo di gioia,
pazzo di tristezza,
Se non diventi pazzo, non sei vivo
Pazzo di vita,
pazzo d'amore,
pazzo di gioia,
pazzo di tristezza,
Se non diventi pazzo, non sei vivo
venerdì 15 aprile 2011
giovedì 24 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
Leonardo Sciascia - Il giorno della civetta
«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... [...]»
domenica 23 gennaio 2011
lungo il cammin...
Con el dinero se puede comprar
la cama, pero no el sueno
los libros, pero no la inteligenzia
la comida, pero no el hambre
el sexo, pero no el amor
la diversion, pero no la felicidad
la cruz, pero no la fe
un lugar en el cementerio, pero no en el cielo
la cama, pero no el sueno
los libros, pero no la inteligenzia
la comida, pero no el hambre
el sexo, pero no el amor
la diversion, pero no la felicidad
la cruz, pero no la fe
un lugar en el cementerio, pero no en el cielo
lunedì 29 novembre 2010
Non ti prego perchè tu mi liberi dal pericolo;
che nel pericolo io non abbia timore.
Se non mi consoli,
nello spasimo delle sofferenze
che io possa almeno vincere il dolore.
Se non trovo un compagno,
non vengano meno le forze;
se sulla vita cade la rovina,
se trovo solo inganno,
ch`io non m`arrenda alla sconfitta.
Non ti prego perchè tu
mi liberi dal male,
ma dammi la forza d`andare avanti.
Se non mi consoli
allegerendo il mio fardello
fà che possa andare avanti.
Un dolce giorno, umile,
conoscerò il tuo volto:
in una notte di dolore
allorchè la terra mi tradirà,
fà che io non dubiti di te.
(Rabindranath Tagore)
che nel pericolo io non abbia timore.
Se non mi consoli,
nello spasimo delle sofferenze
che io possa almeno vincere il dolore.
Se non trovo un compagno,
non vengano meno le forze;
se sulla vita cade la rovina,
se trovo solo inganno,
ch`io non m`arrenda alla sconfitta.
Non ti prego perchè tu
mi liberi dal male,
ma dammi la forza d`andare avanti.
Se non mi consoli
allegerendo il mio fardello
fà che possa andare avanti.
Un dolce giorno, umile,
conoscerò il tuo volto:
in una notte di dolore
allorchè la terra mi tradirà,
fà che io non dubiti di te.
(Rabindranath Tagore)
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